venerdì 4 marzo 2011
La Lega è uno spot contro la meritocrazia
Lo so, sarò monotona, ma meglio fare la puttana piuttosto che spacciarsi per psicanalista specializzata nel recupero di bambini abusati senza averne i titoli. L'unico bambino abusato che è riuscita a recuperare Monica Rizzi, assessore allo sport per la Lega nella Regione Lombaridia, è stato il figlio di Umberto Bossi (già finto medico) contribuendo alla campagna elettorale per farlo eleggere. Insomma una donna che finge di avere una laurea che non ha, diventa assessore regionale per aver fatto eleggere il figlio del segretario del partito che a malapena è riuscito a raggiungere la licenza media. La Lega è uno spot contro la meritocrazia.
mercoledì 23 febbraio 2011
Pagati per leccare
Ma se ha potuto dare 187.000 euro in tre mesi ad una ragazza di 17 anni qualcuno si è chiesto quanto può aver dato ai parlamentari che ha acquistato per la maggioranza? Certo, li bisogna calcolare che c’è anche lo stipendio da parlamentare, che se cadesse il governo se ne andrebbe in fumo. Un po’ come quando ha messo la Minetti in consiglio regionale per non pagarla più di tasca sua. Quindi calcoliamo una eventuale integrazione allo stipendio del parlamentare. 187.000 per 3 mesi significano circa 63.000 euro al mese. Un deputato, tra stipendio base e indennità varie, prende circa 20.000 euro al mese. Ciò significa che Berlusconi potrebbe averli comprati per appena 40.000 euro al mese. La differenza sta solo in ciò che doveva leccare Ruby e in quello che devono leccare questi deputati.
Update: 150 mila euro per passare con Berlusconi.
Update: 150 mila euro per passare con Berlusconi.
lunedì 21 febbraio 2011
Ma c'è solo la Bindi?!
Ma dico, di tutte le donne proprio la Bindi? Ma qualcuno se lo ricorda che è già stata bocciata alle primarie di qualche anno fa? È possibile che non abbiamo nessuno di nuovo da proporre? Possibile che per essere candidati alla guida di un partito e alla presidenza del consiglio si debbano per forza avere 60 e 4 legislature alle spalle accompagnate da innumerevoli bocciature?
A questo punto meglio Ambra Angiolini come qualcuno ha fatto notare. A me, sinceramente, piace molto Giulia Innocenzi, ma lei avrà il coraggio di candidarsi? E se lo facesse potrebbe per favore il Renzi o il D’Alema di turno chiudere il becco? Se lo facesse saremmo in grado di accettare il rischio dell’inesperienza in cambio della scommessa su di un vero cambiamento? Se poi non andrà pazienza. Cosa abbiamo da perdere?
domenica 20 febbraio 2011
Il ministro nero
Secondo Sarah Brown, la moglie di Tony Blair, Silvio Berlusconi chiese il numero di cellulare a Naomi Campbell. Peccato, deve avergli un numero falso altrimenti avremmo forse avuto il primo ministro di colore della storia italiana.
giovedì 17 febbraio 2011
I tanti piccoli e viscidi Berlusconi che ho incontrato
Ok, sono bionda, ho i capelli lisci e gli occhi chiari. Ho un bel seno, o almeno abbondante. Tutto ciò mi ha messo spesso nella condizione di poter approfittare della “debolezza” degli uomini e quindi poterne sfruttare il loro potere, poco o tanto che ne avessero. Molte volte sono stata invitata addirittura da colleghi e colleghe studenti a vestirmi in un certo modo in occasione di un esame. Non sono una santa, ho certo anche io le mie cose di cui vergognarmi, ma non ho mai accettato questo tipo di logica.
Se ho voglia di sedurre qualcuno lo faccio per il puro scopo di sedurlo, o perché mi piace. Non sopporterei che qualcuna prendesse un voto più alto del mio solo perché mostra le tette al prof di turno, cosi come non sopporterei la vergogna di prendere un voto più alto di una mia amica solo perché ho le tette più grandi delle sue.
Recentemente mi sono accaduti un paio di episodi spiacevoli.
L’assistente del professore che mi seguiva per la tesi mi invitò a casa sua per cena con la scusa di discutere della tesi. Sapevo che era solito comportarsi così. Sapevo che lo aveva già fatto con altre. Io sinceramente avrei preferito che mi avesse detto che gli piacevo che avrebbe preferito portarmi fuori a cena piuttosto che seguirmi per la tesi e avesse passato quel compito ad un collega. Anche se avrebbe sempre avuto il potere di influire sul giudizio del collega a seconda dell’esito della mia risposta o dell’esito dell’eventuale serata.
L’altro episodio, più recente e disgustoso, mi è capitato a un colloquio di lavoro. Dopo le domande di rito da parte di chi stava esaminando il mio curriculum ho chiesto in cosa sarebbero consistite le mie mansioni. Si trattava di un posto da impiegata, ma al termine della sua esposizione questo piccolo imprenditore ha voluto precisare che comunque ci sarebbe stato bisogno da parte mia di un certo adattamento. Prima di tutto mi sarei dovuta vestire, secondo lui, in maniera meno “rigida” e in secondo luogo sarei dovuta essere anche meno “rigida” riguardo alle mansioni e ai rapporti personali. “Qui dentro signorina ci sono si delle mansioni da svolgere e delle gerarchie da rispettare, ma bisogna essere disposti un po’ a tutto, essere un po’ elastici…”
Lo sguardo, che mi sono sentita addosso, dava il senso a quelle parole. Finito il “colloquio” me ne sono andata, sapendo che in quell’azienda non ci avrei mai messo piede. Quando mi hanno richiamato ho risposto che avevo già trovato qualcos’altro.
Non sono una santa, ma come ho già scritto preferisco scopare direttamente per soldi. Preferirei farlo pure per amicizia e al limite per carità, ma non con quei piccoli, viscidi, Berlusconi.
martedì 15 febbraio 2011
Donne che giudicano
Dice che saranno 3 donne a giudicare Berlusconi. Ma quasi 3 milioni lo hanno già giudicato domenica 13 Febbraio.
giovedì 10 febbraio 2011
Il mio diritto di prostituirmi e il suo dovere di andarsene
Ho notato che è difficile far capire alle persone che si possono pretendere le dimissioni di Berlusconi e allo stesso tempo non essere delle suore. Io voglio potermi disfare dal bere e, se fosse legale, anche con altre sostanze, poter andare a letto con tre uomini e due donne, tutte insieme, voglio poter decidere se farmi pagare per un pompino o se farlo per amore.
Mi fa tristezza sentire parlare di persone "perbene" che vanno a letto presto la sera. Non mi piace né l'ordine né il buon costume ma, allo stesso tempo, credo di poter chiedere le dimissioni di un Presidente del Consiglio che oltre a non rappresentarmi e a sostenere delle politiche che non condivido, utilizza la sua posizione pubblica per i suoi interessi privati. Che siano di natura economica o sessuale.
Se non riesco a spiegarvelo io forse ci riescono meglio lui, lui, lui e lei.
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